LA FECONDAZIONE IN VITRO (FIVET, ICSI, IMSI)

La Fecondazione in Vitro è una tecnica di laboratorio in grado di fecondare un ovulo con uno spermatozoo all’esterno dell’utero.
Fra le procedure di procreazione assistita una delle più importanti e diffuse è senz’altro la Fivet (Fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione). Si tratta di una tecnica di pma che consiste nella fecondazione, in vitro, grazie all’unione dei gameti femminili con quelli maschili e nel successivo impianto dell’embrione nel corpo della donna.

Le fasi

  • La prima fase: la stimolazione ovarica
    L’obiettivo è di far in modo che le ovaie producano un numero maggiore di ovociti, invece di uno soltanto come avviene normalmente, al fine di ricavare una maggiore quantità di embrioni.
  • La seconda fase: il prelievo ovocitario
    La fase di prelievo viene effettuata in via transvaginale: un’apposita sonda verrà introdotta fino a raggiungere le ovaie, dalle quali verranno aspirati i follicoli. Si tratta di una procedura realizzata in sala operatoria, mediante una sedazione della paziente, che si caratterizza per essere assolutamente indolore e del tutto priva di effetti collaterali.
  • La terza fase: la preparazione dello sperma
    Dopo il prelievo del liquido seminale si procede alla selezione degli spermatozoi che si caratterizzano per una migliore qualità e una più elevata motilità. In questa fase si fa ricorso ad apposite tecniche che consentono di escludere gli spermatozoi morti, quelli immobili o lenti, al fine di rendere ottimale il campione che verrà impiegato per l’inseminazione (IMSI).
  • La quarta fase: la fecondazione in vitro
    Una volta ottenuti separatamente gli ovuli e gli spermatozoi, ogni ovulo viene collocato su una piastra di coltura e “circondato” da un numero di spermatozoi che varia dai 100.000 ai 500.000, per un tempo che oscilla dalle 12 alle 18 ore. Nel caso siano riscontrabili problemi nel processo di fecondazione si procederà “manualmente” con la tecnica ICSI (Iniezione intracitoplasmatica) attraverso la quale si introduce con un ago uno spermatozoo vivo all’interno dell’ovulo. Gli embrioni ottenuti attraverso la procedura di fecondazione assistita vengono analizzati in laboratorio sulla base della loro morfologia e, di conseguenza, vengono scartati quelli non ritenuti idonei per l’impianto.
  • La quinta fase: il trasferimento dell’embrione
    Si tratta di una procedura ambulatoriale, assolutamente veloce e indolore, che non necessita di sedazione. Il transfer, normalmente, viene effettuato in arco di tempo che varia dai 2 ai 5 giorni dalla fecondazione degli ovociti.
  • La sesta fase: la vitrificazione degli embrioni
    Una volta realizzato il transfer sarà possibile procedere alla vitrificazione degli embrioni restanti con la finalità di poterli utilizzare in un ciclo successivo di fecondazione assistita, senza la necessità di ricorrere alla fase di stimolazione ovarica.